(AdnKronos) – Sul mercato invernale nessun rimpianto per il direttore sportivo giallorosso: “Ho fatto delle scelte a gennaio che confermerei: abbiamo preso Ibarbo e Doumbia che in assoluto sono molto forti ma magari ho sbagliato i tempi e i modi perché il primo era in via di guarigione e il secondo era in Coppa d’Africa. Questa squadra con un po’ di fortuna tecnica sarebbe sicuramente un’altra squadra. Il campo comunque rivelerà il reale valore dei nuovi acquisti. Il Doumbia di ieri sera se fosse stato il Doumbia di quaranta giorni fa avrebbe fatto due gol”.
“Vorrei che la squadra ritrovasse l’armonia tecnico-tattica che ci faceva essere una squadra raccontata da tutti -dice Sabatini-. La Roma non si è accesa per una settimana ma per un anno e mezzo e in questo periodo è stata raccontata. Se c’è un desiderio forte è quello di ritrovare leggerezza nel gioco. Deficit nella preparazione? Magari una vittoria o una situazione favorevole ti fa correre e sentire leggero, a volte invece risultati poco brillanti ti fanno correre peggio. La condizione della squadra è sufficiente, non ci sono colpevoli, ci manca un po’ di sprint. La Roma arriverà fino in fondo centrando i suoi obiettivi”.
Una parentesi Sabatini la dedica al compleanno del tecnico francese. “Oggi Garcia compie 51 anni e non mi sembrano tanti. Spero ritrovi anche lui la leggerezza nel gioco perché so che crede fermamente nella quadra e nei suoi giocatori -infine su Pjanic-. Penso sia difficile anche per i tifosi criticare alcuni calciatori come Miralem. Siamo abituati a vederlo risolvere problemi con un’invenzione tecnica ma ieri lo abbiamo visto correre molto, quindi spesso perde lucidità. Dobbiamo avere fede ma anche i calciatori devono avercela. Io li vedo allenarsi tutti i giorni e arrivare sul campo di allenamento due ore prima”.