AREZZO – ”I Consorzi Fidi – dichiara Paolo Selvolini, vice Presidente CNA Arezzo – hanno contribuito ad attenuare l’impatto della crisi per artigiani e piccole imprese sul fronte dell’accesso al credito. La Filiale di Arezzo di Artigiancredito Toscano ha erogato nel 2009 finanziamenti per 95 milioni di euro che sono stati concessi alle imprese sia a breve che a medio lungo termine. Il dato toscano è circa 700 milioni. I Consorzi Fidi si confermano uno strumento fondamentale per sostenere le imprese, soprattutto in un periodo di gravissima crisi. Il dato italiano stima che quasi 1 imprenditore su 2 si rivolge ai Confidi per dare soluzione alle proprie esigenze finanziarie e di rapporto con il sistema bancario. La classifica delle regioni più attive vede in testa il Veneto e al secondo la Toscana”.
Grazie all’efficienza e all'efficacia nel valutare l'affidabilità delle imprese e all’approfondita conoscenza della realtà produttiva locale, i Confidi hanno conseguito, nel primo semestre 2009, un tasso di sofferenza medio pari al 5,1% rispetto al tasso medio di sofferenze del 6,9% registrato dal sistema bancario per i finanziamenti al settore artigiano.
I tassi medi praticati sui finanziamenti si mantengono più bassi di quelli di mercato per la categoria artigiana e vedono ridursi il gap tra quelli a medio termine e quelli a breve. I primi si attestano in media al 4,9%, mentre i tassi a breve sono al 5,4%. Ciò è anche il risultato della buona capacità contrattuale dei Confidi a favore delle imprese e del loro rapporto complessivamente positivo con il sistema bancario.
I Confidi svolgono, a livello nazionale, una funzione fondamentale anche nella prevenzione del fenomeno dell’usura: i due terzi dei Confidi (67%) gestiscono infatti gli speciali fondi antiusura previsti dall’art. 15 Legge 108/96, consentendo il rientro nei circuiti legali di finanziamento a migliaia di piccole imprese.
“Adesso – conclude Selvolini – si tratta di avere interventi di rafforzamento patrimoniale dei Confidi per ottimizzarne il ruolo di facilitatori dell’accesso al credito per le Pmi. Le storiche difficoltà delle piccole imprese nell’accesso al credito bancario sono ora diventate ancora più critiche. E’ quindi ancora più urgente potenziare questi strumenti di mutualismo solidaristico, valorizzando la loro funzione fondamentale che consiste nel fornire garanzie per consentire ai piccoli imprenditori di ottenere i finanziamenti necessari ad effettuare investimenti e creare occupazione”.