Roma, 17 feb. (Labitalia) – Nel 2014 il commercio estero italiano ha registrato una crescita delle esportazioni (+2,0%), più ampia al netto dei prodotti energetici (+2,7%), e una flessione delle importazioni (-1,6%). Lo comunica l’Istat sottolineando come l’andamento positivo dell’export è trainato dai paesi Ue (+3,7%) mentre il calo delle importazioni è determinato dalla forte contrazione dei prodotti energetici (-19,5%).
L’aumento congiunturale dell’export – aggiunge l’Istat – è determinato dalla crescita delle vendite sia verso i paesi extra Ue (+3,2%) sia verso quelli Ue (+2,1%). L’incremento è più marcato per i prodotti energetici (+7,5%) e per i beni di consumo non durevoli (+3,4%). La diminuzione dell’import rispetto a novembre 2014 è invece da ascrivere esclusivamente all’area extra Ue (-3,7%). La flessione è diffusa a tutti i comparti, a eccezione dei beni di consumo (+1,5%).
Rispetto al trimestre precedente, nell’ultimo trimestre dell’anno si registra una dinamica positiva per l’export (+2,1%). I beni strumentali (+3,8%) e i beni di consumo non durevoli (+3,5%) sono in espansione. Gli acquisti sui mercati internazionali risultano invece in flessione (-0,8%).