Roma, 16 feb. (AdnKronos) – Conto alla rovescia per la ratifica, o meno, da parte della Corte dei Conti delle nomine del ministero dei Beni culturali. Entro mercoledì infatti i giudici contabili dovranno esprimersi sulle nomine dei dirigenti fatte dal ministro Dario Franceschini lo scorso 23 dicembre, alle quali avevano opposto una lettera di rilievo in cui si eccepiva sulla compatibilità di queste nomine, ovvero del loro costo, con la spending review. Il Mibact ha inviato alla Corte dei Conti le sue controdeduzioni che potrebbero non avere soddisfatto i magistrati contabili.
A quanto apprende l’AdnKronos, non avrebbe influito positivamente sulla valutazione della Corte dei Conti l’iniziativa di alcuni esponenti del ministero di via del Collegio Romano, di presentarsi davanti al magistrato incaricato per perorare la causa del Mibact. Intanto, in una riunione con i sindacati, il capo di Gabinetto di Via del Collegio Romano, Giampaolo D’Andrea, avrebbe sottolineato che bisogna aspettare i tempi della Corte dei Conti.
“Il Mibact è in una situazione di paralisi mai vista, con grossi problemi gestionali degli istituti periferici e una dirigenza rinnovata ma non attiva, perché senza la ratifica della Corte dei Conti nessun neo dirigente può prendere decisioni o fare a sua volta nomine”, afferma all’Adnkronos Giuseppe Urbino, segretario della Confsal-Unsa Beni Culturali.
A questo si aggiungono i ricorsi presentati al Tar dall’ex direttore regionale della Calabria, Francesco Prosperetti, che si era visto prima nominare e subito dopo revocare la nomina in favore di Federica Galloni, alla direzione generale Arte e Architettura contemporanea, dall’ex direttore generale alla Valorizzazione, Anna Maria Buzzi, dirigente di prima fascia rimasta senza incarichi, e da Carla Di Francesco, ex direttore regionale dell’Emilia Romagna.
Buzzi, dal canto suo, ha presentato domanda per la soprintendenza Archeologica di Roma, attualmente guidata da Maria Rosaria Barbera. Una delle principali aziende della Capitale, visto che il suo bilancio annuale si aggira tra i 50 e i 60 milioni di euro.
A quanto apprende l’Adnkronos, per questa soprintendenza il ministro Franceschini avrebbe incontrato due settimane fa il sindaco Ignazio Marino per ‘sponsorizzare’ il medievista Giuliano Volpe. Accanto alla sua candidatura però, oltre a quella di Buzzi, ci sono quelle della stessa Barbera, di Luigi Malnati e di Prosperetti, tutti personaggi di grande esperienza ministeriale.