Roma, 15 feb. (AdnKronos) – ”Oramai siamo alla rappresentazione di una fiction che nella realtà non e’: la ‘Triennale della prudenza’, con protagonisti Monti, Letta e Renzi. Tre anni che Girone e Latorre sono ostaggi degli indiani, tre anni di chiacchiere prudenti infarcite di una dialettica diplomatica che hanno chiuso ancor di più lo spiraglio di un ritorno di questi nostri due soldati”. Lo afferma il senatore Luis Alberto Orellana, della commissione Difesa del Senato nel giorno che suggella il terzo anno consecutivo dei nostri due fucilieri di marina nelle mani delle autorità indiane.
Autorità, ricorda ancora Orellana, che ”non possono stravolgere principi e modalità sancite dal diritto internazionale che costituiscono la base fondamentale dei rapporti tra gli Stati. È questo dunque il momento piú delicato e importante per la sorte di Latorre e Girone, perché siamo al giro di boa: agire in prima persona con fermezza presso le Autorità indiane e anche presso l’uomo degli inchini, il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki Moon e la Rappresentante per la politica estera dell’Unione Europea, Federica Mogherini affinché si facciano rispettare le regole internazionali”.