Venezia, 11 feb. (Labitalia) – Secondo gli ultimi dati, in Veneto circa 6.000 ragazzi che si sono iscritti alla ‘Garanzia Giovani’ (il piano regionale per offrire opportunità a chi non studia e non lavora) oggi sono occupati o in tirocinio. E’ quanto emerge dal monitoraggio mensile attuato dal dipartimento Formazione, Istruzione e Lavoro della Regione del Veneto e da Veneto Lavoro. Secondo il primo Report, con dati aggiornati al 13 gennaio 2015, da maggio a dicembre 2014 le adesioni sono state 27.141, con picchi a maggio e a ottobre. Il 92% dei giovani interessati sono italiani, con un’equa distribuzione tra maschi e femmine (rispettivamente 48% e 52%) e una concentrazione maggiore nelle fasce di età 19-20 anni e 25-26 anni.
Circa un ragazzo su due (51%) si è già recato presso uno Youth Corner per stipulare il patto di servizio e avere l’opportunità di ricevere offerte di formazione e lavoro calibrate sulle proprie attitudini e aspirazioni, che si indirizzano principalmente verso professioni di tipo tecnico-intellettuale. Di questi, più di 5.500 (40%) sono già stati contattati e preselezionati per l’avvio di percorsi formativi o professionali e oltre un migliaio hanno potuto usufruire di attività specifiche (tirocinio, formazione ecc.).
“Il sistema che abbiamo costruito in questi anni – ha commentato l’assessore regionale al Lavoro, formazione e istruzione, Elena Donazzan – sta dando risposte anche ai giovani Neet sapendo che sono i più difficili, perché non inseriti all’interno di un percorso di formazione, per cui ne va immaginato uno ad hoc, non lavorano né stanno ancora studiando. L’altra difficoltà è sul fronte delle imprese, molto diffidenti non tanto verso i giovani quanto nei riguardi di regole in continuo cambiamento imposte dal livello centrale, così distante dai territori”. A gennaio 2015, quasi in 6.000, tra quanti hanno dato l’adesione a ‘Garanzia Giovani’, risultano essere occupati o in tirocinio, mentre altri 3.200 hanno avuto occasioni temporanee di impiego nel periodo considerato.