Continua a crescere il numero di associazioni di volontariato presenti sul territorio aretino. Al 31 dicembre 2014 risultano infatti aderenti al Centro Servizi Volontariato Toscana 287 associazioni (rispetto alle 275 del 2013). E’ il dato che emerge dal bilancio del Centro Servizi che nell’anno passato ha investito sulla formazione dei volontari aretini circa 30 mila euro.
Aumenta anche la somma destinata allo sviluppo e promozione territoriale passata dagli 8.400 euro a quasi 10 mila euro. Cala invece il capitolo spesa dedicato alle iniziative di delegazione con un investimento di circa 11 mila euro.
“La situazione complessiva del volontariato in provincia di Arezzo – spiega Leonardo Rossi, presidente della delegazione Cesvot – al di là dei numeri positivi (aumento delle associazioni iscritte), non può non risentire della crisi generale: nel senso che aumentano le richieste della società generalmente intesa nei confronti del volontariato , ma il volontariato ha meno risorse economiche per intervenire, cui non sempre può sopperire l’impegno dei singoli volontari e delle associazioni stesse. Occorre anche aggiungere che nel mondo del volontariato c’è molta preoccupazione per il futuro del CESVOT, che in questi anni è riuscito a rivestire un ruolo importante per il mondo del volontariato, sia come punto di riferimento che come supporto per le iniziative di crescita e di formazione delle Associazioni. Obiettivo principale della delegazione – conclude Rossi – resta quello indicato dalla “mission” del CESVOT, cioè supportare ,orientare, aiutare la crescita delle Associazioni, formare nuovi volontari, creare più in generale una “cultura del volontariato” che diventi asse portante della società e riesca anche a coinvolgere i giovani che hanno voglia di impegnarsi. Per quanto riguarda l’evento annuale organizzato dalla Delegazione di Arezzo , l’edizione 2015 del festival Italiano del Cinema Sociale proporrà una produzione video che si realizzerà attraverso un percorso di riflessione e ricerca rispetto ai valori che muovono l’azione volontaria.”