Roma, 9 feb. (AdnKronos) – “Caso Parma? L’Associazione calciatori è costantemente in movimento, non più tardi di 15 giorni fa abbiamo incontrato la squadra e il presidente Kodra, ad oggi sembra ci sia un’altra proprietà, ma sono mesi che la squadra sta aspettando risposte concerete. Sappiamo della scadenza del 16 febbraio dei controlli federali, e della mancanza di pagamento degli stipendi, con il rischio di ulteriori penalizzazioni di punti e un campionato che a quel punto sarebbe quasi compromesso”. Il presidente dell’Aic, Damiano Tommasi, torna a parlare del caso Parma, a Radio Anch’Io Sport.
La società emiliana non paga da mesi gli stipendi ai giocatori e sembra abbia cambiato di nuovo proprietà con gravi pericoli anche per il calcioscommesse. “Il discorso del Parma è preoccupante perché si sta parlando di una società che è da 5 anni in serie A, con introiti certi, e non si capisce come si sia arrivati a questo punto. Va fatta una stretta sui controlli. La pressione di scendere in campo con situazioni di questi casi c’è e bisogna tutelare la credibilità dei giocatori e del campionato”, ha proseguito Tommasi.