Milano, 7 feb. – (AdnKronos) – “Devono fidarsi di me, ci sta che siano abbattuti. Ci sono delle cose positive, la squadra sta crescendo e prima o poi arriveranno i risultati”. L’allenatore dell’Inter, Roberto Mancini continua a pensare positivo malgrado i nerazzurri arrivino da due sconfitte di fila in campionato, dove sono desolatamente tredicesimi, e dall’eliminazione in Coppa Italia contro il Napoli. “Nel calcio, purtroppo, quando le cose vanno male è difficile cambiarle ma ne possiamo uscire solo con il lavoro -aggiunge Mancini in conferenza stampa alla vigilia del match contro il Palermo-. In questi ultimi anni sia al Manchester City che in Turchia abbiamo sempre avuto dei problemi all’inizio ma poi abbiamo sempre fatto molto bene”.
Il tecnico jesino sottolinea che i problemi dell’Inter non sono legati al modulo di gioco: “Non credo conti tantissimo il modulo, bisogna considerare anche l’avversario. Il 4-3-3 può essere riproposto, ma ripeto che il modulo non è la cosa basilare in una squadra. L’aspetto focale è l’atteggiamento, noi dobbiamo cercare di non subire gol”.
Mancini assolve poi Ranocchia autore dell’errore che è costato l’eliminazione in Coppa Italia: “Gli errori sono umani e sono cose normali ma sono convinto che si vinca e si perda tutti insieme. Tra l’altro l’errore sul gol di Higuain è stato più collettivo ma ormai non è importante. Sono sicuro che i tifosi accoglieranno Ranocchia alla grande, così come tutti gli altri”.
L’allenatore nerazzurro pensa ancora di poter raccogliere delle soddisfazioni in Europa League: “Noi stiamo lavorando anche per il presente e abbiamo una competizione in cui siamo alla pari con tutti gli avversari. Il lavoro bisogna svilupparlo anche per il futuro e non dobbiamo pensare che 2-3 risultati negativi possano buttare tutto al vento. Bisogna resistere anche nei momenti di difficoltà, nonostante la sofferenza”.
Mancini passa poi a parlare del Palermo: “Premesso che in Italia tutti i match sono difficili, devo dire che il Palermo gioca molto bene e attraversa un momento di tranquillità, in più hanno un grande attacco. Sappiamo che affrontiamo una squadra che non ha nulla da perdere e sappiamo che per vincere dovremo essere perfetti”.
Infine l’ex tecnico della Lazio spezza una lancia in favore di Antonio Conte: “La cosa è risaputa e in Italia facciamo fatica a cambiare, siamo sempre gli ultimi a cominciare il campionato mai prima di Ferragosto. Ci sarebbero delle cose da cambiare e noi non avremmo nessun problema a dare i giocatori. Ben vengano gli stage”.