AREZZO – Inaugura la stagione 2010 del Teatro Comunale di Bucine il Boccaccio irriverente, carnevalesco, licenzioso, ma che cela sotto l'apparente leggerezza dei toni, la burla e i doppi sensi, la vera realtà del «suo» tardo Medioevo: un'epoca di grandi rivolgimenti, con intellettuali come Giotto o Cavalcanti intenti a ribaltare e ripensare l'uomo nel suo complesso; ma anche una società tenacemente ancorata alle proprie tradizioni obsolete quanto crudeli, alle superstizioni, più che alla religione. Un'epoca in cui si deve finalmente fare i conti con la comparsa della natura: si prende atto che l'uomo è prima di tutto un essere «naturale» frutto in gran parte delle proprie passioni ed istinti che spesso entrano in conflitto con le chiusure e i pregiudizi sociali, con l'autoritarismo e gli interessi di comodo. “Decamerone. Amore e sghignazzi” è il titolo dello spettacolo che andrà in scena venerdì 29 gennaio alle ore 21,15 al Teatro Comunale di Bucine. La regia è di Ugo Chiti che insieme alla sua compagnia, Arca Azzurra Teatro, dopo il precedente spettacolo “Decameron-Variazioni”, ha scelto questa volta la strada del riso e della comicità popolaresca, del doppiosenso e della burla per parlarci del variegato mondo del Boccaccio facendo della famosa novella di Masetto di Lamporecchio "muto" «sciupafemmine», in un bel convento di monache, la cornice per le altre, anch'esse basate sull'amore inteso, innanzitutto, come passione fisica, prima che mentale. Nello spettacolo il regista riesce con scelte intelligenti ed audaci ad attuare concretamente quell'inversione carnevalesca tipica di molte novelle e a renderla fruibile nel teatro. Gli sghignazzi delle beffe, i travestimenti, le doppiezze divertite al limite dell’iconoclastia, gli amori assoluti, i sacrifici estremi, la tragicità solenne degli innamoramenti contrastati o negati diventano materia drammaturgia e gioco squisitamente teatrale. Tutti, uomini e donne, in quella grandiosa commedia umana che è il Decamerone, si muovono passando dal comico al tragico con lussureggiante invettiva. Uomini e donne colti in un perenne movimento che è equilibrio e balletto, rappresentazione reale e metaforica della vita osservata con occhio sarcastico e dolente assieme.
Per raccontare tutto questo e altro ancora alle 18,30 prima dello spettacolo, per “Bucine, oltre il cartellone”, il regista Ugo Chiti, unanimemente considerato uno dei più creativi, stimati e pluripremiati autori-registi di teatro e di cinema del nostro Paese, incontrerà il pubblico presso l'Atelier Canard n°10 via della Stazione a Bucine.
Sempre alle 18.30 alla presenza del regista e drammaturgo il direttore artistico del Teatro di Bucine, Gianfranco Pedullà, il sindaco Sauro Testi, l'Assessore alla Cultura Gianna Raffaelli e altri rappresentanti dell'amministrazione comunale presenteranno la stagione teatrale 2010.
Prosegue intanto la campagna abbonamenti per la stagione 2010 del Teatro di Bucine che si concluderà il giorno dell'inaugurazione.
ABBONAMENTO COMPLETO 8 SPETTACOLI
INTERO € 60
RIDOTTO DI LEGGE (sotto i 18 e sopra i 60 anni) € 50
ASSOCIAZIONI RESIDENTI NEL COMUNE DI BUCINE € 50
STUDENTI con tessera € 45
BIGLIETTI
INTERO € 12
RIDOTTO DI LEGGE (sotto i 18 e sopra i 60 anni) € 10
ASSOCIAZIONI RESIDENTI NEL COMUNE DI BUCINE € 10
STUDENTI con tessera € 8
INFO e PRENOTAZIONI
TEATRO POPOLARE D'ARTE 055 711319 [email protected]
DIESIS TEATRANGO 055992730 [email protected]
anche via sms al 339 8936957
Anche il biglietto di questo spettacolo, come di tutti quelli che fanno parte della Rete Teatrale Aretina, è già acquistabile on-line all’indirizzo http://rta.ticka.it.
Il teatro di Bucine fa parte de La Rete Teatrale Aretina che da anni realizza il proprio progetto all’interno di un percorso di formazione, distribuzione e produzione dello spettacolo dal vivo (teatro, musica, danza) e che mette in rete 7 teatri, 6 compagnie, molti Comuni e vari Istituti scolastici.
Per informazioni e programmi completi delle stagioni teatrali www.reteteatralearetina.it