Roma, 5 feb. (AdnKronos) – ”I renziani ci stanno facendo pagare la levata di scudi nei confronti del Nazareno e la prova è la riformulazione nella notte dell’emendamento all’articolo 3 del ‘milleproroghe’ sulle frequenze tv in digitale”, dice un big di Forza Italia, di casa ad Arcore. Il digitale terrestre è un argomento molto sensibile per Silvio Berlusconi e la tensione registrata oggi in commissione Bilancio di Montecitorio con il Pd su una materia così importante per il futuro del gruppo Mediaset, che comporta una ‘perdita’ di 50 milioni di euro da redistribuire agli altri operatori, è un segnale preoccupante per palazzo Grazioli.
Un blitz, che fa il paio con l’estensione dell’area della punibilità per il falso in bilancio nell’ambito del ddl corruzione, prevista da un accordo raggiunto oggi in maggioranza dopo il vertice governo-Pd-Ncd-Sc in via Arenula assieme al ministro della Giustizia, Andrea Orlando e al vice ministro Enrico Costa. Il Cav, raccontano, considera queste due mosse, in particolare il mancato ‘sconto tv’ per Rai e Mediaset, una manovra per indurre Forza Italia a più miti consigli su riforme e legge elettorale. Una ”vera e propria ritorsione”, denunciano alcuni azzurri.
Un’arma di pressione per spuntare le velleità azzurre, visto che oggi Renato Brunetta ha alzato il tiro anche sull’Italicum: ”Renzi ha rotto in tutti i sensi, siamo pronti a rivedere anche il voto sulla legge elettorale”. Tant’è che Debora Serracchiani, numero due di Largo del Nazareno, avverte: ”Noi rimaniamo fermi sulla nostra strada e vogliamo portare a termine le riforme: i numeri ci sono e andremo avanti”.