AREZZO – L’attività 2010 dell’Ente Filarmonico Italiano inizia, come da tradizione, con un concerto dedicato al Giorno della Memoria. Il 27 Gennaio alle ore 18.30 nella Chiesa della SS. Annunziata verrà eseguita l’opera “Brundibàr” di Hans Krása. Questo piccolo capolavoro, abbozzato dal compositore céco già nel 1938, venne completato a Terezín (dove Krása era stato internato) nel 1941. L’opera fu rappresentata per la prima volta il 23 giugno 1943 dai ragazzi deportati a Terezin in occasione della visita della Croce Rossa Internazionale e venne replicata per ben 55 volte in pochi mesi. La trama, che apparentemente ha tutte le caratteristiche di una storia per ragazzi, rivela metaforicamente l’anelito di vittoria contro la prepotenza e la malvagità, la speranza di giustizia e di libertà. Questo spirito era ben sentito dagli stessi bimbi protagonisti dell’opera come si evince dalla testimonianza di un sopravvissuto: “Quando noi cantavamo dimenticavamo la fame, dimenticavamo dove fossimo; quando eravamo in scena dimenticavamo ogni cosa e quando alla fine cantavamo la canzone della vittoria immaginavamo di aver sconfitto Hitler. C’era tanto potere in questa musica, tanto potere!”.
L’esecuzione aretina di “Brundibàr” è stata affidata ad un complesso vocale e strumentale interamente toscano: circa 90 interpreti tra cori di voci bianche, dieci bambini solisti e la piccola orchestra GAMS diretta da Volfango Dami. L’esecuzione aretina, in forma oratoriale, è la ripresa di un progetto che risale al 2007. Allora, per “Brundibár”, la Scuola di Musica di Scandicci e l’Accademia Musicale di Firenze ricevettero la medaglia d’Argento dalla Presidenza della Repubblica e le medaglie di Bronzo dal Senato e dalla Camera della Repubblica Italiana. Il cd dell’opera, uscito nel 2007 a cura dell’Accademia musicale di Firenze e della Scuola di Musica di Scandicci, in distribuzione nazionale per EMA Records, è in assoluto la prima incisione nazionale di questo lavoro interamente cantata da bambini in lingua italiana, ed è entrata a far parte della documentazione di numerosi musei e centri nazionali dedicati all’Olocausto.