(AdnKronos) – Il rivale di David Cameron, erede di un Labour che un tempo, sotto la guida di Tony Blair era riuscito a conquistarsi il consenso deil’establishment finanziario ed economico, ha esteso le sue critiche alla comunità dei super manager che, a suo giudizio, si sono lanciati in una “empia alleanza” con il Partito conservatore per bloccare il cambiamento necessario al Paese.
La City, il cui appoggio può risultare decisivo in un’elezione, non sarà rimasta contenta nemmeno della precedente uscita di Miliband che ha promesso, in caso di vittoria elettorale, di lanciarsi contro i “potenti interessi acquisiti” nel settore bancario e dell’energia. Non è un caso, del resto, che a bocciare la strategia di Miliband sia stato lo stesso Blair che, tra prese di distanza e aperto rifiuto di schierarsi al fianco del suo successore, ha lasciato intendere in più di un’occasione di non credere alla vittoria di un Labour guidato da Miliband.