Home Attualità Adecco, al via nuovo canale per offerte Ict e ingegneria

Adecco, al via nuovo canale per offerte Ict e ingegneria

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Roma, 2 feb. (Labitalia) – Uno spazio virtuale pensato per favorire la condivisione delle più innovative opportunità di lavoro e notizie nell’ambito delle nuove frontiere dell’information technology e della consulenza ingegneristica. La sezione ‘Wired Jobs’, da oggi on line all’indirizzo jobs.wired.it, è frutto della collaborazione tra Wired.it, Modis ed Euro engineering, le divisioni specializzate nel recruiting in ambito Ict e ingegneristico del Gruppo Adecco.
Sono oltre 100 le posizioni già aperte dalle aziende segnalate nella nuova sezione Wired Jobs: la ricerca si concentra su professionalità qualificate quali web designer, informatici, sistemisti e ingegneri. Ma l’offerta non si limita agli annunci di lavoro, la sezione ospiterà infatti articoli, commenti ed editoriali sul mondo del lavoro, con consigli concreti per conoscere e approcciare un settore in continua evoluzione. Attraverso il sito, sarà possibile visualizzare ogni giorno le nuove offerte disponibili e candidarsi su Modis ed Euro engineering.
“Il valore di un canale come Wired Jobs, in grado di favorire il contatto tra domanda e offerta di lavoro in settori tanto specializzati come quelli del digitale, trova riscontro nei dati contenuti nel ‘White Paper sul Digital Mismatch’, pubblicato di recente da Modis Italia, che evidenziano – si legge in una nota- come, sebbene si stimi che i contratti di lavoro nel settore Ict abbiano raggiunto quota 15.000 a fine 2013 e siano destinati a crescere nei prossimi anni, aumenta per le imprese la difficoltà di reperire sul mercato le giuste professionalità”.
“Il tempo medio di reclutamento di un professionista digitale -continua ancora la nota- è di circa 4 mesi e nel 22% dei casi le assunzioni risultano di difficile reperimento, anche a causa del ridotto numero di giovani che ancora oggi scelgono di seguire percorsi accademici in queste discipline”.
“E le previsioni per il futuro -conclude la nota- non sembrano migliori: la richiesta delle imprese di professionalità It sarà superiore alla domanda mentre l’offerta formativa universitaria, in molti casi, non sembra sufficientemente adeguata per sostenere l’innovazione dell’industria e del mercato internazionale”.