(AdnKronos/Washigton Post) – La morte del leader di Hezbollah, considerata una dei maggiori successi nella lotta al terrorismo mediorientale, è sempre rimasta un mistero, anche se il movimento sciita ha sempre denunciato la responsabilità di Israele. E finora non era mai stato chiarito l’esatto ruolo degli Stati Uniti che, secondo quanto dichiarato da un ex funzionario della Cia, hanno contribuito a costruire la bomba che lo ha ucciso.
L’ordigno è stato testato ripetutamente presso una struttura della Cia in Carolina del Nord per assicurare che l’area dell’esplosione fosse contenuta, limitando così possibili effetti collaterali, vale a dire vittime civili. “Probabilmente – ha sottolineato l’ex agente – abbiamo fatto esplodere 25 bombe per assicurarci di aver fatto tutto bene”.