(Adnkronos) – L’assessorato è anche in attesa della certificazione antimafia. “Il primo e il secondo contratto sono accompagnati da un’autocertificazione – sottolinea Caleca – Abbiamo chiesto la certificazione alla Procura di Enna ma siamo ancora in attesa”. Problemi ci sarebbero anche sul contraente. “Il primo contratto – prosegue – è stato aggiudicato da un’Ati, composta da Bio Energy Sicilia, Bio Masse Italia e Sisco Spa, ma il firmatario del contratto è un quarto soggetto, Bio Masse Sicilia srl, che non fa parte dell’Ati. Il contraente del contratto del 2007 è Bio Masse Sicilia Spa”.
L’assessore all’Agricoltura non si sbilancia su altre possibili iniziative dell’assessorato, lasciando intendere però che la vicenda potrebbe avere altri risvolti. “Con questa operazione, in 14 anni, la Regione ha incassato 4milioni di euro, in media 1/2 euro ad albero – conclude Caleca – Questa amministrazione non vuole più sentire parlare di vendita di boschi e di alberi e, in futuro, qualunque provvedimento del genere dovrà essere adottato di concerto con le amministrazioni locali”.