Home Nazionale Petrolio: Descalzi, prezzi bassi in 2015 tra 55-60 dlr, verso 70 dlr in 2016 (3)

Petrolio: Descalzi, prezzi bassi in 2015 tra 55-60 dlr, verso 70 dlr in 2016 (3)

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(AdnKronos) – Da una parte, quindi, osserva Descalzi, “c’è un’industria fisica, che rischia sullo sviluppo, che crea occupazione” e dall’altra “ci sono oscillazioni legate ai mercati finanziari da parte di soggetti che non fanno investimenti, non creano tecnologia e non creano occupazione”. Comunque l’ad di Eni si dice convinto che l’Opec tornerà ad avere un ruolo decisivo anche perché “i paesi membri possiedono il 40% della produzione e l’80% delle riserve”. L’Opec, infatti, “sta dando dei segnali”, ad esempio dichiarando “abbiamo raggiunto la bottom line” e che “fino a giugno non si fa nulla” e lasciando quindi pensare che ci potrebbe essere una decisione nel secondo semestre.
“Ovviamente può non volere dire niente ma questa dichiarazione dell’Opec è stata vista positivamente ai mercati”. E’ probabile quindi che l’organizzazione torni a recitare un ruolo da protagonista anche grazie alla spinta di alcuni paesi emergenti membri dell’Opec. “L’organizzazione -spiega Descalzi- non è fatta solo da ricchi produttori ma anche da paesi emergenti che basano i loro budget, la loro crescita, il loro sviluppo, le loro infrastrutture sulla propria produzione di petrolio. Secondo la mia ipotesi questo stato di fatto aiuterà a spingere l’Opec a prendere una decisione”.
Tuttavia, rileva, “se gli Usa avranno una capacità di aumentare di oltre 1 milione di barili al giorno la propria produzione per 10-15 anni saremmo di fronte ad un cambiamento strutturale. L’Opec non potrebbe più recitare il ruolo che giocava finora. Ma non credo”.