(AdnKronos) – Le analisi chimiche e le indagini effettuate hanno evidenziato che si tratta di acque inquinate e che l’andamento della falda non è comunque costante, ma legato anche agli eventi atmosferici: durante gli anni di siccità cioè, come il 2012, il livello delle acque è molto diminuito ed è sceso più in profondità, nonostante che il prelievo per uso industriale sia praticamente dimezzato passando da 7,57 mc nel 2005 a 4,83 nel 2013.
A questo, come ha evidenziato il geologo Boscaino, si aggiunge il fatto che è necessario valutare da dove eventualmente pompare l’acqua e come reagirebbe il substrato di terreno, in quanto potrebbero verificarsi depressioni o movimenti che potrebbero arrecare seri danni agli immobili soprastanti.
Fondamentale quindi il ruolo della ricerca per valutare lo sfruttamento dell’acquifero con un criterio di costi-benefici erconomici ed ambientali.