Home Nazionale Lavoro: Uil, ancora troppi tavoli crisi al Mise, ora strategia industriale

Lavoro: Uil, ancora troppi tavoli crisi al Mise, ora strategia industriale

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Roma, 28 gen. (Adnkronos/Labitalia) – “A novembre 2014, erano 153 i tavoli di crisi aziendali ‘aperti’ al Mise, e che cioè si erano riuniti almeno un volta nel corso dell’anno. I lavoratori coinvolti erano circa 450 mila più 90 mila circa delle aziende dell’indotto, per una cifra complessiva che superava in modo abbondante il mezzo milione di lavoratori. Ancora troppi, anche se alla fine dell’anno abbiamo registrato un numero di casi sui quali il ministero dello Sviluppo economico ha sviluppato un’iniziativa forte che ha portato a delle intese e a una qualche forma di risultato”. Così il segretario confederale della Uil, Paolo Carcassi, fa il punto, con Labitalia, sui tavoli di crisi aziendali in corso presso il ministero dello Sviluppo economico.
“Sempre però, va ricordato, dopo la pressione del sindacato e la mobilitazione dei lavoratori con il coinvolgimento del territorio interessato dalla vertenza”, puntualizza.
Per la Uil, la “soluzione trovata ad esempio per l’Ast di Terni, la Lucchini di Piombino e l’Eni di Gela” sono arrivate “sotto la spinta della pressione del sindacato e dei lavoratori”, e “sull’onda dell’emergenza, mentre servirebbe una strategia di politica industriale nazionale”.