Roma, 28 gen. (Labitalia) – “Per confrontarci con il governo sulle riforme, come consulenti e come professionisti, noi ci siamo”. A dirlo la presidente del Consiglio nazionale dei consulenti del lavoro, Marina Calderone, intervenendo al Forum lavoro 2015, organizzato dalla Fondazione studi dei consulenti del lavoro. “Noi rappresentiamo -precisa- un interlocutore qualificato per ragionare sulle riforme che il governo sta attuando”.
“La sfida deve essere anche quella -precisa- della semplificazione reale, dell’efficienza e dell’efficientamento della pubblica amministrazione. Abbiamo più volte richiamato la necessità di una riforma nell’ottica di una semplificazione reale, auspicabile ma ancora lontana da divenire”.
Marina Calderone ricorda, poi, “le difficoltà collegate all’avvio della comunicazione unica e della precompilata: l’impossbilità di operare, ancora oggi, sui software di preoccupa”.
“Stiamo parlando di 115 pagine di istruzioni -avverte- che va di pari passo con un apparato sanzionatorio importante. L’adempimento da consegnare entro il 28 febbraio e la trasmissione del 7 marzo possono essere qualitativamente inficiati e messi in difficoltà dai tempi stretti in cui siamo chiamati ad operare”.
La presidente del Consiglio nazionale del lavoro chiede anche “una ridefinizione dell’equilibrio all’interno del mercato del lavoro”. “Un mercato del lavoro -sottolinea- nuovo e moderno che vede l’interazione degli operatori pubblici con quelli privati”.
“Auspichiamo, inoltre, che si risolva -ammette Marina Calderone- il tema relativo all’esistenza di tanti livelli decisionali esistenti nel Paese che portano ad una frammentazione dell’offerta lavorativa”.