(AdnKronos) – Dopo l’inizio della crisi internazionale del 2008, la Repubblica del Congo ha registrato considerevoli segni di ripresa con un tasso di crescita di +8,71% nel 2010, attestandosi su ritmi compresi tra il 6 e il 5,5% nei tre anni successivi. In particolar modo, la crescita economico-finanziaria del Paese si è mantenuta stabile soprattutto grazie alla disponibilità di risorse naturali, tra le quali il secondo bacino idrografico più grande al mondo, e gli ingenti finanziamenti stranieri dovuti alla necessità di ricostruire la maggior parte delle infrastrutture del Paese, specialmente nelle due città principali di Brazzaville e Pointe Noire.
L’economia congolese è trainata principalmente dallo sviluppo del settore degli idrocarburi, le cui esportazioni contano per l’85% dell’export totale e per oltre il 50% del Pil; e dalle abbondanti risorse di ferro e potassio. Il Governo inoltre ha recentemente fissato un piano economico che prevede l’obiettivo ambizioso di portare il paese allo status di economia emergente entro il 2025, attraverso riforme che hanno condotto alla creazione di quattro nuove zone economiche speciali, localizzate a Brazzaville, Pointe Noire, Ouesso e Oyo-Ollombo e che intendono catalizzare investimenti in particolar modo nei settori delle infrastrutture, dell’agroindustria e dell’oil&gas. La Repubblica del Congo, infine, è stata tra i primi Paesi a confermare la propria adesione a Expo 2015, nell’agosto del 2011.