Home Nazionale Imprese: Cgia, per chi lavora con Pa meno liquidità per 1,5 mld

Imprese: Cgia, per chi lavora con Pa meno liquidità per 1,5 mld

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Roma, 24 gen. (AdnKronos) – Per le imprese che lavorano con la pubblica amministrazione meno liquidità per 1,5 miliardi di euro. A sostenerlo è la Cgia di Mestre. A partire dallo scorso primo gennaio, infatti, la legge di Stabilità ha introdotto una disposizione che prevede, nelle transazioni commerciali tra imprese private e Pubblica Amministrazione, un nuovo regime fiscale noto con il termine ‘split payment’. In pratica, una volta terminata un’opera, una manutenzione, un servizio o una fornitura di beni a una Amministrazione Pubblica, l’impresa, sottolinea la Cgia di Mestre, deve emettere la fattura con l’Iva. La novità è che l’Iva non dovrà essere incassata dall’imprenditore, bensì dovrà essere versata all’Erario dal committente pubblico.
Pertanto, le imprese che lavorano prevalentemente con la Pa, sostiene la Cgia, “non incasseranno più l’Iva e quindi avranno una minore disponibilità di liquidità. L’Iva incassata fino al mese scorso, comunque, non rimaneva nelle casse delle imprese, ma veniva versata allo Stato entro il mese o il trimestre successivo al pagamento della fattura. In buona sostanza, si trattava di una partita di giro”.
Tuttavia, questa ‘sfasatura’ tra l’incasso e il pagamento, spiega la Cgia, “consentiva alle aziende di recuperare l’Iva pagata sugli acquisti/prestazioni ricevute e di disporre con continuità di una discreta quantità di risorse finanziarie per affrontare le esigenze di pagamento più immediate. Ora, questa possibilità non è più permessa: perciò, le aziende si troveranno a credito di Iva (non potendo, come spiegato, recuperala sugli acquisti) e, almeno fino al prossimo 16 maggio, gli effetti di questa situazione saranno molto negativi”.