(AdnKronos) – Per quanto riguarda fattori di rischio e criticità, un intervistato su cinque (21%) segnala come la propria attività abbia risentito delle tensioni in Ucraina, in particolare il settore manifatturiero (25%). I paesi maggiormente colpiti sono Turchia (40%), Grecia (34%), Russia (33%) e Germania (26%).
Riguardo agli investimenti, il 64% delle aziende prevede di mantenere lo stesso livello di investimenti nei prossimi sei mesi, il 29% di aumentarlo, mentre il 7% prevede di ridurre gli investimenti in questo periodo. La Turchia è il paese che dimostra maggiori volontà di effettuare investimenti (50%). E’ solo il 29% degli intervistati in Italia che si dice pronto ad effettuare nuovi investimenti, il 62% ritiene che il piano di investimenti resterà invece invariato, mentre il 9% pensa di ridurli.
Per quanto riguarda invece il supporto da parte del governo, le middle market companies in Europa si dimostrano in gran parte a favore degli investimenti pubblici per promuovere la crescita (63%). In Italia il 71% degli intervistati è favorevole all’adozione di politiche di investimento pubblico, mentre il 29% predilige politiche di austerity.