Home Nazionale Anas: Fit, no a strumentalizzazioni e processi politici

Anas: Fit, no a strumentalizzazioni e processi politici

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Roma, 23 nov. (AdnKronos) – “La vicenda che si è sviluppata a seguito del crollo del viadotto in Sicilia è un po’ lo specchio del Paese”. Ad affermarlo Giovanni Luciano, segretario generale della Fit-Cisl, commenta gli eventi seguiti al crollo del viadotto Scorciavacche dopo dieci giorni dall’inaugurazione. “La fretta nell’inaugurazione – dice- è una costante dell’Italia del dopoguerra, niente di nuovo sotto il sole. Per lo meno in questo caso la stessa Anas lo aveva richiuso al traffico quel tratto prima del crollo. Ciò non esenta dalle responsabilità, certo, ma qui non siamo in presenza dei tanti morti che abbiamo contato nel precipitare di pullman per guardrail che non tengono sulle autostrade. Non sappiamo che esito abbia avuto la Commissione parlamentare su questi episodi… né se ci siano mai state”.
“In questi casi – osserva Luciano – è la magistratura che deve agire, non il Parlamento. Anche perché se così fosse chiediamo Commissioni parlamentari che ci spieghino anche il perché del blocco delle assunzioni, per legge, sulle figure di questa azienda legate alle funzioni di polizia stradale e alla stessa sicurezza. Le Commissioni ci vogliono per capire e poi spiegare al Paese perché le strade sono un colabrodo, mentre le concessioni autostradali fanno miliardi di utile che viene reinvestito solo in minima parte in Italia. Le Commissioni ci vogliono per mettere finalmente in luce il meccanismo secretato al Ministero delle Infrastrutture su come si determina il pedaggio e su quanto viene messo a disposizione dell’interesse pubblico. Non servono per processare manager”.
“Cambiare il vertice dell’Anas è nel potere del suo azionista, lo Stato, ma quest’ultimo pensi a come far sì che questa azienda possa svolgere al meglio la sua funzione per i cittadini e anche per mettere i suoi lavoratori in grado di farlo al meglio, non solo con la limitazione di velocità. Altre cose somigliano troppo a regolamenti di conti e a posizionamento politico sulla prossima governance di Anas, scalzando anzitempo un management che, con tutti i problemi che ci sono e ci sono stati, non pensiamo meriti quello che sta succedendo. Per quanto ci riguarda prendiamo la distanza da processi che, ripetiamo, deve fare la magistratura, non un politburo. Ps: già che c’è, la Commissione veda come togliere il blocco del contratto per i lavoratori di Anas”.