Roma, 22 gen. (AdnKronos) – “In questi giorni mi hanno chiesto: ‘ma tu vai a Human Factor?’ Ho fatto fatica a trattenermi. Questa mania di rendere le cose interessanti dandogli un titolo inglese, mi fa venire l’orticaria. Si fosse intitolato ‘Hasta la victoria siempre’ forse ci avrei fatto un pensierino…”. Bastano queste parole per capire in quale dimensione politica si muova Marco Rizzo, ex deputato di Rifondazione e Pdci, tre legislature alle spalle e una da eurodeputato, che sabato a Livorno riunisce il Comitato centrale del Partito comunista, al quale di recente hanno aderito Antonio Gramsci (nipote omonimo del fondatore del Partito comunista d’Italia) e il filosofo Gianni Vattimo.
“Il Partito non è nato ieri, è un progetto al quale stiamo lavorando dal 2009. Il partito si riunisce sabato perchè la nostra gente lavora, non fa parte del ceto politico e non la possiamo convocare mercoledì o venerdiì. La prima cosa che faremo andremo di fronte al teatro San Marco alle 17, dove 94 anni fa fu fondato, proprio da Antonio Gramsci, il Partito Comunista d’Italia, e lì deporremo una corona di fiori. Siamo tornati alle origini. Il nostro è un partito marxista-leninista che propugna l’unità politica e organizzativa. Quindi niente simboli strani o fantasiosi. Noi badiamo al sodo: bandiera rossa, falce e martello con la stella”.