Bruxelles, 22 gen. – (AdnKronos) – E’ conforme al diritto dell’Unione europea la gara per attribuire concessioni, in materia di giochi d’azzardo, di durata inferiore alle precedenti. Lo ha stabilito la Corte di giustizia dell’Unione europea, che si è espressa su una causa fra la società Stanley International Betting e il Ministero dell’Economia.
La società e la sua controllata Stanleybet Malta, dopo aver ritenendo di essere state escluse dalle precedenti gare del 1999 e del 2006, hanno chiesto l’annullamento della gara del 2012 e l’organizzazione di una nuova. Ma hanno criticato la durata delle nuove concessioni (40 mesi), inferiore a quella delle precedenti (fra 9 e 12 anni), il carattere esclusivo dell’attività di commercializzazione dei prodotti di gioco e il divieto di cessione delle concessioni.
Nella sua sentenza di oggi la Corte Ue dichiara che il diritto dell’Unione “non osta a che l’Italia indichi, ai fini di un allineamento temporale delle scadenze delle varie concessioni, una nuova gara volta all’attribuzione di concessioni aventi durata inferiore rispetto a quelle rilasciate in passato”, ma conclude anche che “la normativa italiana rispetta i principi di parità di trattamento e di effettività”.