Milano, 21 gen. (AdnKronos) – Circa 800 imprese italiane, 27 paesi stranieri e 12 delegazioni commerciali individuate in collaborazione con l’Istituto nazionale di Commercio Estero animeranno ‘Italian Makers Village’, un ‘fuori Expo’ che si svolgerà durante i sei mesi dell’esposizione universale in uno spazio di 1800 metri quadrati all’interno delle officine riqualificate di via Tortona, a Milano. Oltre mille eventi articolati nell’arco di 27 settimane con mostre, incontri e percorsi tematici che avranno come tema centrale l’eccellenza artigiana made in Italy nei settori food, moda, design, arte e meccanica. Un progetto da tre milioni di euro, ideato da Confartigianato per “far conoscere ai visitatori che arriveranno da tutto il mondo le eccellenze produttive italiane in un modo più ampio rispetto all’ottica espositiva delle classiche fiere, valorizzandone il valore culturale e sociale”, come spiega il segretario nazionale di Confartigianato Cesare Fumagalli che lo ha presentato questa mattina a Milano insieme, tra gli altri, al presidente di Confartigianato Giorgio Merletti e al presidente di Alta Qualità Dario Marchesi.
I dati relativi ai primi 9 mesi del 2014, evidenziano un aumento dell’1,7% dell’export italiano e del 3,3% nei settori manifatturieri a più alta concentrazione di pmi, nelle quali operano 243.218 imprese che impegnano oltre 678.000 addetti. “Le dinamiche dell’economia globale, come dimostrano – sottolinea Fumagalli – evidenziano che c’è molto spazio per il ben fatto e l’alta qualità che sono tipici dei prodotti made in Italy. Molto, però, dipende dalla capacità di raccontare queste peculiarità”. Ecco perché, aggiunge, “racconteremo le storie, le persone e l’attenzione alla sostenibilità che sono dietro e accanto a ciascun prodotto e se riusciremo a far capire al mondo quante e quali straordinarie potenzialità danno vita all’artigianato italiano, avremo raggiungo il nostro obiettivo”.