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Banche: Cisl, modello Banca Popolare va difeso

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Roma, 20 gen. (AdnKronos) – “Come Cisl non condividiamo il superamento del voto capitario e la trasformazione in spa del modello di “Banca Popolare” proprio perché durante la crisi hanno saputo meglio di altre assistere l’economia reale, svolgendo una effettiva funzione anticiclica e conseguentemente, contribuendo alla stabilità del sistema”. Ad affermarlo in una nota è il segretario confederale della Cisl, Luigi Sbarra.
Un sistema del credito vicino al territorio, continua Sbarra, “e che sostenga lo sviluppo delle imprese: questo uno degli obiettivi che la Cisl persegue da tempo. Come ci insegna la storia recente della crisi sistemica e globale che sta destabilizzando le fondamenta degli equilibri economici e sociali anche nazionali, l’origine del problema e la propagazione del contagio, sono riconducili proprio alle banche internazionali spa, troppo spesso risultate un endemico incrocio di conflitti d’interesse privo di adeguati contrappesi, controlli efficaci sull’operato degli amministratori, livelli di trasparenza adeguati e caratteristiche di sana e prudente gestione”.
La Cisl ritiene “che il modello di Banca Popolare va difeso. La strada per affrontare seriamente l’efficienza di uno o più sistemi bancari nazionali e non solo, è quella della differenziazione tra banche commerciali e banche d’investimento che debbono essere regolate differentemente anche con riferimento al capitale ed alla governance a partire dai troppi ambiti di autoreferenzialità e conflitto d’interessi oggi esistenti, in particolare -conclude Sbarra- va salvaguardato il contributo stabilizzatore della società produttiva, il ruolo delle comunità locali e più in generale degli stackeholder, compreso il fattore lavoro in un’ottica partecipativa”.