(AdnKronos Salute) – “Il Policlinico Umberto I, complice la sua posizione nevralgica, è sempre quello che ha il maggior numero di accessi a livello regionale. E il personale, sotto stress, non ce la fa più. Non si contano – testimonia D’Angelo – le aggressioni verbali e le minacce dei parenti di pazienti stanchi di aspettare, ma oggettivamente gli operatori non possono fare di più di quello che fanno ogni giorno”.
“Il congestionamento in questo periodo, a causa delle sindromi influenzali e dei problemi cardiologici legati al freddo, è continuo. Medici ed infermieri – assicura – lavorano al massimo, ma il parziale sblocco del turn over non consente un rinnovo della forza lavoro, e l’età media inizia ad essere elevata. Non si può fingere di non vedere un problema che torna ogni anno. Occorre agire per risolverlo”.