Roma, 20 gen. (Labitalia) – “Non siamo già al punto di dover chiedere una proroga, ma se la settimana prossima i programmi necessari per preparare la Certificazione unica non saranno aggiornati e disponibili inizierà a suonare un campanello d’allarme”. Così, in un’intervista a ‘Il Sole 24 Ore’, Marina Calderone, presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine dei consulenti del lavoro. “I tempi sono strettissimi -avverte- tenuto conto che quest’anno si è ampliata la platea dei soggetti per cui effettuare la comunicazione, che non riguarda più solo i redditi da lavoro dipendente e assimilato ma anche il lavoro autonomo. Inoltre sono aumentati i campi da compilare, arrivati a 297, e le pagine delle istruzioni, lievitate oltre quota 100”.
“Abbiamo sottolineato più volte -avverte- la necessità di avere le istruzioni e il modello in anticipo, cosa che non è avvenuta, perché da quel momento le società di software possono lavorare agli aggiornamenti. Le sanzioni rischiano di risultare particolarmente onerose in caso di ritardo. In fase di prima valutazione della nuova norma farei una valutazione sull’ applicazione delle sanzioni. Non si può introdurre una semplificazione, che nei fatti non è tale, facendo leva solo sul sistema sanzionatorio”.