Roma, 18 gen. (AdnKronos) – “Le minoranze dei grandi partiti hanno approfittato fino dagli anni cinquanta dell’elezione del Capo dello Stato per ‘battere un colpo’. La rottura di Cofferati é solo l’ultimo caso fra i tanti preparatori di questo tentativo”. Lo ha detto il segretario del Psi e vice ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Riccardo Nencini.
“Tutto lascia pensare – ha aggiunto – che la prossima elezione del Presidente della Repubblica sia una sorta di prova del budino per l’organizzazione in Partito della sinistra radicale italiana. Una ragione di più perché ci sia forte coralità nella elezione del Capo dello Stato, perché la figura sia autorevole, garante dell’unità nazionale, europeista e creda nel processo riformatore avviato dal governo. Subito dopo l’elezione del nuovo presidente la sinistra che aderisce al partito del socialismo europeo dovrà darsi appuntamento per preparare le elezioni regionali ed amministrative e per favorire – ha concluso Nencini- un percorso rapido delle riforme istituzionali ed economiche previste nel programma di governo”.