Roma, 18 gen. (AdnKronos) – “Il tuo papà è stato per me un amico leale e sincero al quale mi univa un affetto profondo. E’ stato un uomo più avanti del suo tempo. Le sue idee, la sua capacità di cogliere e di anticipare con lucidità i temi ancora oggi attuali della politica italiana lo tendono tuttora protagonista a pieno titolo delle vicende dei nostri giorni”. Lo scrive Silvio Berlusconi nella lettera indirizzata a Stefania Craxi per il quindicennale della scomparsa del leader socialista che la Fondazione Craxi ha organizzato ad Hammamet.
“Basti pensare – scrive il Cavaliere – al tema delle riforme. Fu lui a cogliere, quando nessuno ne era consapevole, la necessità di riformare in nostro assetto istituzionale, per mettere il nostro Paese in condizione di essere governabile e di poter competere con le altre nazioni. Si è anche impegnato per dare vita ad una sinistra moderna, democratica, europea. La sua morte in esilio è tra le pagine più vergognose della nostra storia recente”.
“Ora Bettino – prosegue Berlusconi dopo aver raccontato la sua amarezza per non essere presente ad Hammamet – riposa in una terra che amava. Una terra che, in questi anni turbolenti, ha dimostrato di saper scegliere la strada della democrazia, della tolleranza e della laicità dello stato. Una strada che lui stesso avrebbe indicato e favorito, se fosse stato ancora presente. Speriamo che la scelta della Tunisia possa essere di esempio alle molte situazioni difficili e tormentate del mondo arabo”.