Hammamet, 17 dic. (AdnKronos/Aki) – Useremo ”il pugno di ferro” contro il terrorismo, una piaga che ”risale in Tunisia al 2012” e dal cui sradicamento ”dipenderà la nostra capacità di attuare il programma di governo”. Lo afferma Hajer M’Rad, responsabile di Nidaa Tounes a Hammamet, in un’intervista ad Aki – Adnkronos International. La Tunisia – sostiene M’Rad – può essere un ”baluardo” contro il terrorismo di matrice islamista in Nordafrica, ”ma a patto che venga aiutato dai paesi alleati come la Francia e l’Algeria e da tutta la comunità internazionale”, afferma M’Rad.
Secondo la responsabile di Nidaa Tounes, il successo elettorale del partito, nato nemmeno due anni fa, è dovuto alla sua capacità di aver convinto l’elettorato di essere in grado di eliminare il terrorismo. ”La gente è sicura che noi riusciremo a sradicarlo”, mentre il precedente governo ”lo aveva incoraggiato. Ennahda e i Fratelli Musulmani sono la stessa cosa e vediamo cosa succede ogni giorno in Egitto”.
”Il terrorismo è un problema che va affrontato tutti insieme e che tocca non solo il nostro Paese, come si è visto in Francia, o in Egitto, Iraq e Siria. Solo attraverso la condivisione delle informazioni e l’aiuto di tutti potrà essere sradicato”, conclude.