Roma, 17 gen. (AdnKronos) – Dei quattro body scanner acquistati dall’Enac, due sono operativi a Malpensa, uno al terminal 5 di Fiumicino e il secondo destinato all’hub romano è in fase di riposizionamento presso il terminal 3 e sarà attivo a fine mese per i controlli aggiuntivi. E’ quanto precisa l’Enac, in una nota, in riferimento a notizie di stampa che riportano numeri non corretti in merito alla quantità e all’utilizzo dei security scanner (i cosiddetti body scanner). L’Enac, che aveva inizialmente messo a disposizione un proprio avanzo di bilancio di 2 milioni di euro nel momento dell’avvio della sperimentazione, ha acquistato quattro macchinari utilizzando pertanto solo una parte dello stanziamento previsto. I security scanner sono stati destinati agli aeroporti di Roma Fiumicino e Milano Malpensa.
I security scanner, puntualizza l’Enac, vengono usati in questi aeroporti come controllo aggiuntivo rispetto ai controlli di security eseguiti su tutti gli scali nazionali. Di questi quattro macchinari, i due installati a Milano Malpensa sono operativi per il controllo dei passeggeri diretti a destinazioni sensibili tra cui, a titolo di esempio, Stati Uniti e Israele. Dei due macchinari destinati a Roma Fiumicino, uno è operativo per i controlli aggiuntivi dei passeggeri del Terminal 5 (T5). Un secondo security scanner, invece, è al momento in fase di riposizionamento all’interno del Terminal 3 (T3). L’installazione definitiva e il posizionamento del macchinario termineranno nel giro di una decina di giorni.
Da fine mese, pertanto, anche questa seconda macchina sarà utilizzata come controllo aggiuntivo di security, come concordato con il Ministero dell’Interno e nel rispetto delle recenti disposizioni europee. La security, infatti, è comunque garantita dall’utilizzo degli altri apparati di sicurezza. I macchinari operativi nei due scali italiani, come quelli utilizzati negli aeroporti statunitensi, sono i Security Scanner L3 Provision, con l’algoritmo Atr (Automatic Target Recognition), algoritmo che riduce le anomalie (falsi allarmi e/o mancato rilevamento di oggetti potenzialmente pericolosi) e consente di ottimizzare i tempi e il numero degli addetti previsti.