Milano, 14 gen. (AdnKronos) – L’Italia, e Milano in particolare, sarà la prossima ‘big thing’ nel mercato immobiliare europeo. Più della Spagna, che si sta facendo troppo affollata grazie ai prezzi da saldo raggiunti da abitazioni e uffici, e della Grecia, che sta tornando attraente ma resta una destinazione piuttosto rischiosa. L’area metropolitana del capoluogo lombardo, secondo il rapporto annuale curato da Price Waterhouse Coopers e dallo Urban Land Institute, che ogni anno tasta il polso del mercato immobiliare del Vecchio Continente intervistando circa 500 primari operatori del settore, è dodicesima in Europa per attrattività, guadagnando nove posizioni rispetto all’anno scorso, superando Roma, che si piazza ventisettesima, perdendo tre posti.
Se si allarga un poco la prospettiva, tuttavia, le buone notizie per l’Italia sono finite. La meta più ‘calda’ per i capitali degli investitori in cerca di rendimenti nel real estate in Europa è Berlino, la cui area conta 5,1 mln di abitanti, che scalza Monaco di Baviera dal podio (la capitale bavarese quest’anno si piazza all’undicesimo posto). La Germania fa la parte del leone nella classifica, con quattro città (Berlino, Amburgo, Francoforte e Monaco) nei primi 28 posti, grazie all’andamento della sua economia, relativamente buono se paragonato a quello degli altri principali membri dell’Eurozona.
Seguono Dublino, che tuttavia è un’area metropolitana relativamente piccola (1,8 mln di abitanti) e quindi “è difficile investirci tanto”, come dice uno degli intervistati, e Madrid, terza. La capitale castigliana sta uscendo dalla crisi e gli investitori la stanno guardando con crescente interesse, da George Soros al gruppo cinese Dalian Wanda. Al quarto posto si trova un’altra città tedesca, Amburgo, l’anno scorso terza, che resta una destinazione molto attraente per gli investitori esteri, che ormai contano per il 50% del mercato locale (nei primi tre trimestri del 2014 si sono conclusi nella città anseatica affari per 2,4 mld di euro). (segue)