Sydney, 14 gen. (AdnKronos) – La Giordania ha presentato un reclamo ufficiale alla Confederazione asiatica (Afc) per il trattamento riservato all’attaccante Ahmad Hayel, tornato da un controllo antidoping dopo un match di coppa d’Asia “in uno stato di semi-coma”. Il giocatore è stato chiamato per i controlli dopo il match perso dalla Giordania contro l’Iraq lunedì. Secondo quanto denunciato dalla federcalcio giordana (Jfa), Hayel è tornato in albergo in uno stato di “semi-coma, debolezza generale e ipotermia”.
Il trentenne ha vomitato nella sala dei controlli, definita “troppo fredda” dalla Jfa, e non è riuscito a completare il test. La federcalcio giordana ha accusato i responsabili dell’antidoping di avere dato al giocatore dell’acqua da bere “senza sali o elettroliti”, nonostante il malore che lo aveva colpito, nelle quattro ore trascorse in attesa di fornire il proprio campione di urina.
“Il giocatore è rimasto nella sala antidoping per ore dopo la partita ed era molto stanco”, ha rilevato la federazione giordana, secondo cui Hayel è stato trasferito in albergo in macchina e non in ambulanza ed è stato poi portato nella sua stanza “privo di sensi e su una sedia a rotelle”.