Roma, 12 gen. (AdnKronos) – “L’annuncio di mille nuove assunzione nello stabilimento Fca di Melfi rappresenta sicuramente un fatto positivo, che ci auguriamo segni anche il definitivo superamento della cassa integrazione in quello stabilimento” ma “non ancora per il resto del gruppo”. Ad affermarlo in una nota è la Fiom Cgil sottolineando che le nuove assunzioni rappresentano “la prima inversione di tendenza dopo anni di declino caratterizzato da pesanti perdite occupazionali: negli stabilimenti italiani dell’auto di Fca gli occupati sono passati dai 67.878 del 2008 ai 62.488 del 2013, con un saldo negativo di oltre 5.300 posti di lavoro”.
Nello stesso periodo, rilevano le tute blu della Cgil, “è fortemente diminuito il peso degli stabilimenti italiani nel gruppo, che nel 2008 occupavano il 34,2% del totale, sceso al 27,7 nel 2013, con un saldo negativo del 6,5%”. Inoltre, aggiunge la Fiom, “rimane ancora forte il ricorso alla cassa integrazione, ad esempio negli stabilimenti di Mirafiori e Cassino, mentre la metà dei lavoratori di Pomigliano d’Arco è coinvolta dai contratti di solidarietà”.
Per invertire davvero la tendenza negativa di questi ultimi anni e dare una soluzione a tutti gli stabilimenti, sostiene la Fiom, “è necessario uno sviluppo nella produzione dei nuovi modelli a partire da quelli dell’Alfa Romeo. Tutto ciò rende ancor più necessario il tavolo di confronto unitario che superi definitivamente le discriminazioni sindacali sia nel gruppo Fca che Cnh, come abbiamo già da tempo chiesto all’azienda”.