Milano, 11 gen. (AdnKronos) – “Così come abbiamo visto sfilare i cartelli ‘Je suis Charlie’ vorremmo veder sfilare i cartelli ‘Je suis juif’ ma anche ‘Je sui flic'”. E’ quanto afferma il presidente della Comunita ebraica di Milano, Walker Meghnagi, rivolgendosi alle organizzazioni musulmane italiane.
“Dopo i tragici fatti di Parigi – spiega Meghnagi- il mondo libero si è mobilitato ponendosi al fianco della Francia colpita nel suo cuore. Ancora oggi sfileranno i rappresentanti delle democrazie internazionali al fianco del Presidente Hollande e tra questi c’è anche il nostro presidente del Consiglio Matteo Renzi. Di questo ne siamo orgogliosi. La sera stessa stessa dell’attentato al giornale satirico rappresentati autorevoli del mondo ebraico italiano erano a Roma in piazza Farnese per gridare ‘Je sui Charlie’. Altre manifestazioni pubbliche e spontanee riempiranno nei prossimi giorni altre piazze in Italia. Partecipa a questi avvenimenti anche il mondo dell’Islam che si dichiara contro il terrorismo e che ieri si è unito in piazza Duomo sotto le bandiere di Amnesty International e di Emergency. Abbiamo ascoltato l’urlo solidale nei confronti dei giornalisti ammazzati, ma nulla sulla strage del supermarket kosher dove sono stati ammazzati dalla stessa cellula fanatica, e in nome dell’Islam, ebrei in quanto ebrei. E’ arrivato il momento di uscire dall’ambiguità. I leader del mondo islamico hanno il dovere di dichiarare anche che non si uccidono gli ebrei. Solo così potranno dimostrare di condividere con noi i valori dell’Europa libera che abbiamo costruito, nata sulle ceneri di Auschwitz”.