Roma, 10 gen. (AdnKronos) – Stop a Schengen e sermoni in arabo. E controlli più serrati nelle moschee. Dopo i fatti tragici di Parigi il senatore di Forza Italia Domenico Scilipoti Isgrò ha presentato una mozione parlamentare che impegna il governo a ”rivedere in senso restrittivo le norme sulla libera circolazione stipulate con la convenzione di Schengen, a varare norme che favoriscano controlli più rigorosi alle frontiere, che impongano di usare la lingua italiana nei luoghi di culto islamici e che reintroducano il reato di immigrazione clandestina”.
La mozione, inoltre, prevede l’obbligo di rendere pubbliche le fonti di finanziamento per il mantenimento delle moschee e la possibilità di oscurare i siti web che inneggino alla violenza. ”Quanto è accaduto a Parigi -spiega Scilipoti- deve indurre il nostro Paese ad adottare provvedimenti che ci mettano al riparo dalla violenza del fondamentalismo islamico. In alcuni casi i fenomeni di intolleranza si sviluppano e trovano tutela in luoghi di culto che all’apparenza appaiono innocui. Da qui l’esigenza di introdurre controlli ai quali saranno favorevoli in primis i musulmani veri, quelli che abiurano ogni forma di violenza”.