Roma, 8 gen. (AdnKronos) – ”In questo momento sulla strage di Parigi ci sono più domande che risposte”. Lo dice il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio (M5S), ospite di Otto e mezzo su La7, spiegando la presa di posizione del blog di Beppe Grillo che ha parlato di una vicenda probabilmente attribuibile al terrorismo islamico ma che “puzza di bruciato”.
“Abbiamo chiesto a Giannuli, che è una persona che ha studiato in passato le vicende dei servizi segreti e del terrorismo -sottolinea l’esponente stellato – di fare una analisi e lui ha messo in evidenza criticità nella fuga e nell’arrivo sul posto dell’attentato dei due terroristi. C’è la carta d’identità lasciata nella macchina, che sembra un depistaggio…”.
”Dobbiamo aspettare -avverte Di Maio – che i servizi d’intelligence e le forze dell’ordine facciano il loro lavoro. Io credo che gli esperti si siano pronunciati, anche Giannuli sul blog ha detto che la matrice sembra jihadista, ma si susseguono notizie che vengono smentite. L’unica cosa che possiamo fare ora è informare sul fenomeno del fondamentalismo”.