Roma, 8 gen.(AdnKronos) – “E’ necessario che si giunga alla definizione di commissioni che promuovano effettivamente l’uso degli strumenti di pagamento elettronico presso gli impianti di distribuzione di carburante, dopo che è cessata la gratuità delle transazioni così come prevista con i primi decreti legge del Governo Monti”. A dirlo il sottosegretario allo Sviluppo economico, Simona Vicari, rispondendo in aula al Senato ad alcune interrogazioni.
“Infatti le banche, proprio sulla base della struttura differenziata dei costi riguardanti le commissioni applicabili ai sistemi di pagamento e alla luce dei provvedimenti adottati di recente, sono chiamate a differenziare tra carte di debito, di credito e micropagamenti, inferiori a 30 euro”, sottolinea ricordando il decreto del Mise dello scorso gennaio per introdurre l’obbligo per gli esercenti di qualunque attività commerciale ad accettare pagamenti con carte di debito per importi superiori a 30 euro a partire dal 30 giugno dello stesso anno.
“Adesso l’auspicio è che sia possibile giungere in tempi brevi a definire costi e commissioni tali da consentire di rafforzare l’utilizzo della moneta elettronica. Questo anche per garantire una maggiore sicurezza degli stessi operatori e delle attrezzature, i cui rischi sono aumentati proprio dal maggior ricorso al contante”, conclude Vicari.