Washington, 8 gen. (AdnKronos) – E’ stata la “sciatteria” a tradire gli hacker che lo scorso novembre hanno attaccato i sistemi informatici della Sony. Lo ha rivelato il direttore dell’Fbi James Comey, sempre più convinto che dietro l’operazione che ha causato un grave danno economico e grande imbarazzo alla major cinematografica ci sia la Corea del Nord. Comey si è detto “non solo sicuro, ma molto sicuro” che Pyongyang sia responsabile dell’attacco alla Sony e che ci sia un chiaro legame con quelli compiuti sempre lo scorso anno contro una serie di banche e aziende sudcoreane.
I ‘Guardiani della Pace’, il gruppo che ha rivendicato l’attacco, ha spiegato Comey nel corso di una conferenza a New York sulla sicurezza informatica, avrebbero infatti usato le stesse tecniche. Comey ha spiegato che invece di usare dei server proxy per mascherare le proprie identità online nell’invio di email e minacce, gli hacker hanno “agito con sciatteria” in più occasioni, rivelando degli indirizzi IP impiegati solamente dalla Corea del Nord e imprimendo quindi una precisa direzione alle indagini.