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Violenta mareggiata nella notte in Liguria

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Violenta mareggiata nella notte in Liguria

GENOVA – Aurelia invasa dai detriti e chiusa al traffico tra Cavi e Sestri Levante, nel Tigullio, in provincia di Genova, in seguito alla violenta mareggiata di questa notte. Il traffico viene deviato in autostrada. I detriti hanno invaso anche la linea ferroviaria tra Chiavari e Sestri, provocando ritardi nei treni. In tutto il Tigullio i vigili del fuoco sono stati impegnati in numerosi interventi. Il mare grosso ha causato danni anche nel Ponente ligure, soprattutto a Sanremo e Vallecrosia. Nella città dei fiori l'acqua ha invaso una gelateria, dove avere infranto alcune vetrate. A Vallecrosia sono rimasti colpiti alcuni stabilimenti balneari, a Bordighera e' stata chiusa la passeggiata. A Genova il mare non ha causato grossi danni. I movimenti dei traghetti sono regolari.
Scongiurate invece nuove esondazioni in Toscana, ma resta l'allerta maltempo. Ieri la temuta piena del fiume Serchio e del Lago di Massaciuccoli non ha prodotto altri danni alle zone alluvionate dagli allagamenti della notte di Natale. Gli argini del fiume e del lago, rafforzati da massi e da migliaia di sacchetti di sabbia, hanno retto, dopo che nei giorni scorsi si erano provocate tre fratture sul Serchio, di cui due in provincia di Lucca e una all'altezza di Nodica, nel pisano.
L'allerta comunque resta: Serchio e lago di Massaciuccoli vengono costantemente monitorati e l'unità di crisi insediatasi nella prefettura di Pisa, e coordinata da Bernardo De Bernardinis, vice capo Dipartimento della Protezione civile nazionale, resterà aperta anche nei prossimi giorni. La provincia di Lucca sembra essere quella piuù presa di mira dal maltempo. A causa di frane e allagamenti, sono 23 le frazioni di montagna isolate, nei Comuni di Fabbriche, Fosciandora, Molazzana, Piazza al Serchio, Vagli, Coreglia Antelminelli, Stazzema, Bagni di Lucca, Pescaglia e Barga. Sono 54 le famiglie evacuate. A Vallico di Sopra e Vallico di Sotto risultano isolate 88 persone. Le piogge hanno provocato allagamenti e strade chiuse anche nelle province di Pisa e di Livorno. Ieri ha iniziato a destare qualche allarme pure l'Arno, che davanti alla Galleria degli Uffizi a Firenze ha superato il primo livello di guardia. A scopo precauzionale, in serata, è stato aperto lo scolmatore dell'Arno, il canale situato a monte di Pisa, perché il mare non riesce a ricevere tutta l'acqua del fiume, ingrossatosi a causa delle piogge, e per prevenire evantuali rischi per la citta' della Torre Pendente. Le acque hanno gonfiato in modo preoccupante anche l'Ombrone pistoiese e l'Era. Riaperta, ieri sera, la superstrada Firenze-Pisa-Livorno, che era rimasta chiusa per tutto il giorno, causa allagamenti, fra Pontedera Est e Pontedera Ovest.
A causa del maltempo che da ieri imperversa sulla Sicilia sono interrotti i collegamenti marittimi con le isole minori. Il mare mosso e il forte vento ha lasciato in porto traghetti e aliscafi che collegano Palermo con Ustica, Milazzo con le Eolie nel messinese e Trapani con le Egadi e Pantelleria. A Palermo i vigili del fuoco sono stati impegnati per tutta la notte in diversi interventi per rimuovere cartelloni pubblicitari divelti ed alberi abbattuti dalle forti raffiche di vento.