(AdnKronos) – (Adnkronos) – “Poi vennero a prendere gli extracomunitari – va avanti il leader M5S – e fummo deliziati perché rubavano il lavoro agli italiani (anche se di lavoro non ce n’era più). Infine per far quadrare i conti rimanevano solo tre categorie di spesa, in effetti le più costose per lo Stato. Si trattava prima di demonizzarle e poi spolparle, un esercizio renziano già sperimentato con successo”.
“Si alzò quindi l’età pensionabile – attacca Grillo – fino a 70, poi 75, poi 80 anni, tutte pensioni d’oro sopra i 2.000 euro e nessuno disse nulla, i vecchi non avevano pagato tutti i contributi, che volevano? Poi si attaccarono gli sprechi della Sanità, esercizio facile facile in quanto infiltrata e corrotta in gran parte dai partiti in ogni Regione, per fare tagli lineari, si chiusero ospedali e nessuno fece un fiato. In ultimo vennero licenziati in massa i dipendenti pubblici additati come lazzaroni con una preventiva campagna d’odio che li contrapponeva ai privati e tutti vissero infine miserabili e contenti”.
“Le entrate dello Stato (bilancio 2011) corrispondono a circa 450 miliardi tra imposte dirette (237) e indirette (174). Senza gli interessi sul debito pari a circa 100 miliardi, lo Stato produce un avanzo attivo. Più aumenta il debito, oggi arrivato a 2.157,5 miliardi, più vengono erose le spese correnti. Quindi – sottolinea Grillo – o si riduce il debito uscendo dall’euro o si taglia tutto il tagliabile con il machete. Le voci di spesa maggiori (che verranno toccate) sono: pensioni 261 miliardi; dipendenti pubblici 163 miliardi; sanità 111 miliardi”.