Roma, 7 gen. (AdnKronos) – “La politica del burattino Renzie, che oltre a mantenere le promesse fatte a Bruxelles è tenuto per le palle da Berlusconi senza il quale il suo governo non durerebbe una settimana, è quella di garantire i creditori” internazionali “e farlo sembrando di sinistra e contando balle è plus facile”. Lo scrive Beppe Grillo sul suo blog, sferrando un nuovo attacco al presidente del Consiglio, accusandolo di voler trasformare “gli italiani in schiavi moderni”, attraverso “l’azzeramento dei diritti dei lavoratori e delle garanzie sociali”.
“Prima di tutto bisognava parlare di ‘riforme’ per far inghiottire il rospo – scrive il leader M5S ricalcando una poesia attribuita al pastore Martin Niemöller – E fummo contenti per questa ventata d’aria nuova. Poi bisognava annullare il Senato elettivo e fummo felici perché tutto sarebbe stato più veloce. Poi era necessario annullare il Parlamento a botte di decreti, alcuni neppure scritti e esultammo per il decisionismo del governo. Poi ci accorgemmo che nei decreti venivano annullati i diritti dei lavoratori – incalza – ma ci spiegarono che era per far ripartire l’economia l’articolo 18 in cambio di investimenti era un baratto che non si poteva rifiutare”.
“Poi vennero la disoccupazione più alta d’Europa – prosegue Grillo – e capimmo che eravamo una nazione di bamboccioni poi le tasse più alte d’Europa ma ce le meritavamo in quanto evasori. Le partite Iva vennero massacrate ma era giusto così, avrebbero dovuto trovarsi un lavoro dipendente o emigrare, come tutti gli altri”.