(AdnKronos) – (Adnkronos) – La tensione artificiosa secondo Scola “spesso esagerata ad arte, dipende dall’incapacità di tenere insieme da una parte la natura universale dell’evento di Gesù Cristo e, dall’altra parte, la libertà dei soggetti, personali e sociali, che abitano la società plurale. Il cristiano sa che il suo stile di vita è praticabile da tutti ed instancabilmente lo offre a tutti, ma sa anche che questo suo stile non lede affatto la libertà umana comunque essa si situi”.
Per l’Arcivescovo di Milano “a frenare la proposta del cristiano sulle “questioni scottanti” relative alla convivenza civile nella società plurale è l’affermazione: “Sei cristiano, agisci secondo ciò che la fede ti domanda! Ma lascia liberi gli altri di agire secondo le loro convinzioni”. Questo criterio di comportamento altro non è che una ovvia affermazione della libertà di scelta. Se però pretende di liquidare la libertà da parte dei sostenitori di qualsivoglia mondovisione di proporre pubblicamente la propria concezione dei beni spirituali e materiali toglie qualcosa di essenziale al bene comune”.