Home Attualità Nba, Warriors stendono i Thunder e prima vittoria in casa per i Sixers

Nba, Warriors stendono i Thunder e prima vittoria in casa per i Sixers

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Oakland, 6 gen. – (AdnKronos) – Serata da incorniciare per i Golden State Warriors (27-5 in stagione) che alla Oracle Arena stendono 117-91 gli Oklahoma City Thunder. Sfida subito in salita per la squadra ospite sotto 65-45 all’intervallo lungo, ad affondare il team di coach Scott Brooks è Harrison Barnes, autore della miglior prestazione in stagione in termini di punti, 23, per lui anche sette rimbalzi.
Bene anche Klay Thompson e Stephen Curry che hanno contribuito alla vittoria con i loro 19 punti a testa. Ai Thunder (17-18) non sono bastati i canestri di Russel Westbrook, 22 punti, e Kevin Durant, in doppia doppia con 14 punti e 10 rimbalzi.
Grande gioia per i Philadelphia 76ers che riescono a cancellare, dopo 14 sconfitte consecutive in casa, il tabù del Wells Fargo Center, battendo 95-92 i Cleveland Cavaliers sempre più in crisi dopo il quinto ko nelle ultime 6 partite giocate. Eroe dell’incontro Tony Wroten che mette a referto 20 punti, compreso il canestro della vittoria a 9 secondi dalla sirena. Ai 76ers (5-28) il successo davanti al proprio pubblico mancava dall’aprile dello scorso anno.
“Non andiamo a fare di questa vittoria una impresa eroica, non c’è nulla di cui sentirsi orgogliosi”, spiega il tecnico dei Sixers Brent Brown. Per Cleveland diverse attenuanti, tra cui le numerose assenze, a partire da quella di LeBron James e Kyrie Irving.
Il miglior marcatore dei Cavaliers (19-16) è Kevin Love con 28 punti e 10 rimbalzi anche se a macchiare la sua prestazione c’è un errore al tiro a due secondi dalla fine che avrebbe potuto ribaltare le sorti dell’incontro.
Delusione amplificata dall’andamento dell’incontro con Cleveland avanti 50-37 a metà gara, la rimonta dei padroni di casa inizia nel terzo quarto dove il vantaggio si assottiglia da +13 a +8, decisivo l’ultimo parziale con la franchigia di Philadelphia che mette il turbo realizzando 35 punti pareggiando i conti a 1’39 dalla fine, 88 pari, e riuscendo a dare la zampata finale nei secondi finali.