Roma, 3 gen. (AdnKronos) – Le norme per combattere l’assenteismo nella Pa ci sono già, nella legge Brunetta del 2008. E’ quanto si legge sul Mattinale, la nota politica redatta dallo staff del gruppo di Fi alla Camera. “Dopo lo scandalo dei vigili urbani di Roma datisi in massa malati per lasciare la Capitale senza sicurezza la notte di Capodanno – afferma Il Mattinale – ora Renzi e Madia dicono che faranno, agiranno, proporranno leggi, eccetera, anzi le hanno già pronte, maledetto Parlamento che non lavora, altrimenti ci sarebbero già. Hanno al fianco Repubblica, la Stampa e il Corriere, tutti i tg del mondo a plaudirne la determinazione”.
“Il sindaco Ignazio Marino – scrive ancora Il Mattinale – incapace di tutto è capacissimo, con una faccia tosta incredibile, di sostenere che l’assenteismo e’ nato contro di lui. Il vizio dell’ozio ad personam. Poveretto, è pure megalomane. Qui siamo davanti a un caso di disonestà intellettuale pura e consapevole”.
“C’era – sottolinea ‘Il Mattinale’ – e c’è tutto per combattere l’assenteismo nella legge n.133 del 2008. Si noti la data: 2008. Appena il governo Berlusconi si insediò, d’intesa con il suo presidente, il ministro della Funzione pubblica, invece di vellicare clientele o far chiasso senza costrutto, si mise dalla parte dei cittadini. Si chiamano ‘norme Brunetta sull’assenteismo nella Pubblica amministrazione’. Con l’impulso del premier l’esecutivo si schierò da una parte sola: l’interesse della gente, l’idea che la burocrazia fosse per servire e non per succhiare risorse e tradire la buona fede di chi paga con le tasse. Dalla parte – conclude – anche degli statali onesti e capaci, da incentivare e premiare per merito e non per aderenza sindacale”.