AREZZO – È una fine dell’anno che fa ben sperare, quella del turismo aretino. Secondo la Confcommercio, infatti, alberghi e ristoranti possono legittimamente aspirare al tutto esaurito, se le prenotazioni last minute continueranno a fioccare come sta accadendo in queste ore.
“Molti hanno cominciato a prenotare soltanto dopo Natale – spiega la responsabile dell’Area Turismo di Confcommercio Laura Lodone – qualcun altro aspetterà addirittura il 30 dicembre, per essere sicuro di trovare condizioni meterologiche favorevoli”.
Le strutture ricettive preferite, secondo la Confcommercio, sono quelle che offrono anche il Cenone di San Silvestro: “c’è molto fai-da-te tra i turisti che arrivano nella nostra provincia. Scegliere un albergo o un agriturismo che propone anche la cena per l’ultimo dell’anno evita la fatica di dover mettere insieme più servizi”. Nel complesso, sono 56 gli alberghi della provincia di Arezzo dotati di cucina e sala ristorante su un totale di 153, mentre ne è dotato solo il 6% dei circa 500 agriturismo esistenti.
Stando alle prenotazioni confermate, il tasso di occupazione degli alberghi aretini per l’ultima notte dell’anno si aggira intorno al 70%: “ma è facile prevedere il tutto esaurito – sottolinea la responsabile del turismo di Confcommercio – in molti, poi, rimarranno in città per almeno due notti, approfittando del lungo ponte festivo”.
Per quanto riguarda i 567 ristoranti e pizzerie esistenti in provincia, “il 30% in questo periodo è chiuso per ferie – fa notare Laura Lodone – ma l’altro 70%, ovvero circa 400 locali, ha ottime aspettative di chiudere l’anno in bellezza”.
Tra i locali che propongono il tradizionale Cenone, i prezzi medi variano dalle 80 alle 50 euro. Ma cè anche chi si è inventato una cena di san Silvestro più contenuta, nel numero delle portate e nel prezzo, mai superiore alle 35-40 euro, compresi vino e “bollicine” per il brindisi augurale. Tra le pizzerie, molte poi continueranno a proporre un menù a la carte anche per la serata più importante dell’anno. “L’obiettivo è non escludere nessun potenziale cliente”.
Secondo i dati della Confcommercio, la spesa totale al ristorante per la notte di San Silvestro in provincia di Arezzo sarà di oltre 4 milioni di euro, in leggera flessione (-2%) rispetto al 2008, ma solo per effetto del contenimento dei prezzi messo in atto da molti locali per intercettare una domanda maggiore.
L’impegno dei ristoratori non riguarderà comunque soltanto il cenone in sé. “C’è sempre più attenzione per quelle forme di intrattenimento, come la musica dal vivo, molto gradite dai clienti in queste occasioni – spiega Laura Lodone – ma sarà comunque l’offerta gastronomica quella più curata. Si privilegeranno i menù della grande tradizione enogastronomica locale, con qualche concessione a ricette più elaborate a base di pesce”.
Nel complesso, nei circa 400 ristoranti aperti per la notte di San Silvestro saranno circa 2.700 addetti, fra cucina e sala, a darsi da fare per regalare ad aretini e turisti una serata davvero speciale.