Roma, 31 dic. (Labitalia) – “Tra divieti ‘salva-rumore’ e crisi, in Italia, il mercato dei fuochi d’artificio regge”. A parlare è Luca Proietta, vicepresidente dell’Associazione pirotecnica italiana (Asspi), e soprattutto titolare di Pirofantasy, la società che, in occasione dell’elezione di Papa Francesco, ha realizzato le fumate nere e bianche, progettando sia la parte hardware che software, della centralina di controllo.
“Anche se è presto per fare dei bilanci – dice a Labitalia – per ora sia il dettaglio che la distribuzione sta andando bene. Certo, non si tratta di una vera e propria ripresa, ma gli ordini ci sono. Quello che stupisce -ammette- è la campagna ‘antirumore’ portata avanti, proprio in questi giorni, da alcuni comuni che invece di cavalcare le proteste degli animalisti dovrebbero ricordarsi che esiste una legge ad hoc”.
“Nel 2010, infatti, una direttiva europea, peraltro recepita dal nostro Paese, stabiliva che per alcuni prodotti pirotecnici -rimarca Proietta- il marchio CE veniva rilasciato solo dopo aver superato una serie di controlli; tra cui quello relativo alla rumorosità”.
“Ovviamente, è importante l’esperienza -fa notare Proietta- sia per ridurre i rischi che le anomalie. Per questo, invitiamo tutti gli italiani ad acquistare prodotti legali con ben visibile il marchio CE”.
In generale, tutti i prodotti pirotecnici autorizzati devono avere sulla confezione un’etichetta completa che deve riportare: gli estremi (numero, protocollo e data) del provvedimento del ministero dell’Interno che ne autorizza il commercio; il nome del prodotto; la ditta produttrice; il Paese di produzione e l’importatore; la categoria; le principali caratteristiche costruttive (tra le quali il peso netto della massa attiva del prodotto esplodente); una descrizione chiara e completa delle modalità d’uso, che devono essere seguite attentamente dall’utilizzatore.
Nell’area cosiddetta di sparo, vengono posizionati gli artifici destinati allo spettacolo e i loro eventuali mezzi di lancio.
L’area deve essere opportunamente delimitata con apposita segnaletica e, se ritenuto necessario, recintata. In ogni caso, l’accesso del pubblico deve essere vietato. Il pirotecnico deve disporre gli artifici in modo da evitare reciproche influenze con possibilità di accensioni accidentali.
In presenza di vento, sta tuttavia al titolare valutare l’opportunità di stabilire eventuali limitazioni nei tiri e, se necessario, provvedere a mutare l’orientamento dei mortai in modo da allontanare ulteriormente dal pubblico la traiettoria dei lanci.
Al termine dello spettacolo, il pirotecnico dovrà provvedere a effettuare un’accurata ‘bonifica’ dell’area di sparo e delle zone adiacenti, per l’individuazione ed eliminazione di ogni eventuale residuo di materiale inesploso.